Accudimento: un richiamo ancestrale

Accudimento: un richiamo ancestrale

17 March 2026

Tilly e Zara: la magia di un incontro

Tilly è una cagnolina di 5 anni con gravi difficoltà cognitive dovute ad idrocefalia congenita: non vede, non ha appoggio nei movimenti, si disorienta facilmente. E' fragile, remissiva ed estremamente sensibile, necessita di costante attenzione.

Dopo un intervento invasivo e non risolutivo, scelta difficile e condizionata da un repentino peggioramento, Tilly non è più in grado di nutrirsi autonomamente, pur avendo fame non riesce ad "afferrare" e fatica a deglutire: deve essere alimentata utilizzando una siringa, con pazienza e delicatezza, un piccolo gesto ripetuto più volte al giorno per una necessaria assistenza, presenza e amore, rispettando la sua scelta: Tilly è tenace, è combattiva, vuole vivere.
Trascorre ore intere davanti alla ciotola, affonda il suo piccolo muso, cerca di ingoiare qualche crocchino, come sapeva fare prima di quell'intervento, nella speranza di riuscire a nutrirsi di nuovo autonomamente. Il sensorio di Tilly è compromesso, ma questo non significhi che non percepisca, non provi emozioni, non desideri continuare ad "esistere".
In questi 5 anni, nonostante le enormi difficoltà che ha dovuto affrontare, non ha mai smesso di lottare.

E poi c’è lei, Zara: ha appena tre mesi, un nuovo ed inaspettato arrivo, con i timori, la curiosità e l'emotività di una cucciola … ma con una scelta sorprendentemente inequivocabile.

Dal primo istante, nonostante la presenza di altri cani, la piccolissima Zara ha “deciso” di dedicarsi completamente a quella compagna più grande di lei, così fragile e così vulnerabile. La segue, la aspetta, la cerca. Sembra quasi volerle “rendere meno faticosa” quella tortuosa strada da sempre in salita, alleggerendole con costanti attenzioni la quotidianità.

Il significato, un segno di speranza

Ma cosa può significare un legame così precoce e così intenso: un linguaggio silenzioso e irriproducibile. Nessun computer, e a parer mio, nessun essere umano, per quanto preparato didatticamente, potrebbe mai sostituire Zara.
Zara non è un pupazzo, non è una madre artificiale, Zara è una cucciola di piccolissime dimensioni che ha deciso di prendersi cura di una cagnolina adulta. Zara ha percepito la sua fragilità, e l'ha scelta. Zara non è di indole dominante, è come Tilly remissiva, ma ha un dono: è una cucciola "accuditrice".
Zara insegna: sa educarci ("e ducere": far emergere i talenti altrui), sa mostrarci quanto sia importante imparare ad entrare in relazione con anime fragili, imparando ad offrire un sostegno emotivo e pratico, anche quando non sembrano poterci essere soluzioni logiche.

Zara, un cucciola di solo 3 mesi può insegnarci qualcosa di così importante? Credo proprio di si.

Istinto, empatia o missione?

Osservando Zara e Tilly mi chiedo: è istinto, è empatia … perché Zara ha scelto di vivere in simbiosi con Tilly?

Da un lato c’è una spiegazione razionale, concreta: alcuni cuccioli mostrano comportamenti da caregiver, una sorta di “accudimento spontaneo” verso un adulto fragile. Si manifesta con il contatto costante, la vigilanza, il grooming (leccare e pulire), il restare vicini quando l’altro è instabile o in difficoltà: il cucciolo impara a modulare la propria energia per non stressare, per sostenere, per guidare con dolcezza il suo compagno di vita.

Dall’altro lato, però, c’è quella parte che non entra nelle definizioni. Perché la costanza di Zara non sembra solo curiosità o imitazione: sembra scelta. In una casa piena di stimoli e di altri animali, cani e gatti, lei ha scelto Tilly. E allora la domanda cambia: e se fosse anche un incontro “scritto”? Se oltre all’istinto ci fosse un richiamo più profondo, una missione silenziosa alla quale difficilmente troveremo spiegazioni razionali?

La scienza non cura l'anima, Zara si, senza chiedersi perché, segue il suo innato istinto. Tilly non è per lei una compagna di giochi, Tilly per Zara è una creatura fragilissima e bisognosa.
Tilly ha sempre desiderato vivere, sopravvivendo alla sua malattia, Zara lo ha immediatamente compreso.
Ma forse la risposta è proprio nell’intreccio: istinto ed empatia ... una missione.
L’accudimento non fa rumore: è presenza, è costanza, è cura quotidiana. E una storia come la loro riempie i cuori e dona speranza.

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