
Gatto: l'importanza di una dieta equilibrata
Si dice che il gatto sia un animale indipendente, capace di auto gestirsi in tutto e per tutto, anche a tavola. La realtà è un altra.
Un gatto in particolare modo dopo la sterilizzazione, abituato a vivere esclusivamente in appartamento, senza possibilità di accesso a spazi esterni, che gli permetterebbero di dar sfogo ai suoi istinti naturali, non sempre è capace di "autoregolarsi".
Non prestare attenzione a questo aspetto può portare nel tempo all'insorgenza di seri problemi di salute.
Il gatto è un maestro nel nascondere il disagio e spesso convive con disturbi gravi finché non ce ne accorgiamo.
Quello che decidiamo di mettere nella sua ciotola ogni giorno deve garantire il suo benessere.
In questo articolo vedremo come valutare il giusto fabbisogno del nostro micio, quali errori si commettono più spesso e come una nutrizione equilibrata possa fare la differenza. Perché anche per i gatti "la salute viene dalla tavola 🐱"
BCS del gatto
Il consumo energetico di un gatto varia in funzione di fattori noti:
Sterilizzato o no
Vive in appartamento o ha accesso a spazi aperti e se si quali?
Quanto è attivo?
Quanto gioca?
Quanti anni ha?
Sono molti i fattori che possono fargli prendere peso.
Come sappiamo un eccesso di cibo o un alimento a lui non adatto può portare il gatto ad ingrassare in modo significativo, ma anche un dosaggio troppo basso può creare scompensi e gravi malattie.
Sconsigliatissime le diete fai da te, se il gatto deve perdere peso, il calcolo del suo fabbisogno calorico ed un piano di dimagrimento corretto non può essere improvvisato, deve tener conto della sua condizione fisica, di eventuali patologie e deve essere graduale. Un dimagrimento repentino con diete non equilibrate potrebbe essere estremamente dannoso per la sua salute.
Le tabelle che riportano i dosaggi sul retro delle confezioni di pet food sono puramente indicative. Servono ad orientare ma la quantità va sempre ricalcolata individualmente poiché il metabolismo e lo stile di vita ed il consumo energetico variano da gatto a gatto.

Le scelte alimentari
In commercio esistono moltissimi prodotti di cui talvolta si sa davvero poco.
Le scelte spesso avvengono lasciandosi guidare dall'immagine sulla confezione, dalla pubblicità o da un "sentito dire".
Ma come già riassunto nell'articolo L'Abc sull'alimentazione del gatto non è tutto oro quel che luccica.
Un eccesso di carboidrati presenti in alcune marche di croccantini è spesso la causa di un aumento eccessivo di peso e nel tempo può far insorgere patologie gravi come pancreatite, diabete, insufficienza renale, infiammazione gastrointestinale cronica (IBD).
"La salute viene dalla tavola" è un antico proverbio e vale anche per i nostri animali.
Una dieta equilibrata e ben dosata previene l'insorgenza di malattie, rafforza le difese immunitarie e migliora anche il benessere psichico e non solo quello fisico.
Un gatto che soffre di disturbi digestivi, gastriti ed infiammazioni vive in condizioni di sofferenza; tenderà di reazione ad isolarsi o a sviluppare atteggiamenti aggressivi o a cercare ossessivamente la nostra presenza, rassicurazione, aiuto.
Ma potrebbe anche nascondere il suo malessere, mostrandolo solo quando il suo quadro clinico si aggrava.
Una cattiva digestione, dovuta ad un'alimentazione non adatta a lui, sarà causa nel tempo di infiammazioni come gengiviti, stomatiti, gastriti, insufficienza renale etc.
Emotività, noia e frustrazione
Il gatto ci appare indipendente, sicuro, autonomo, nascondendo spesso la sua emotività ed i suoi reali bisogni.
La mancanza di stimoli possono portarlo a sfogare sul cibo le sue frustrazioni o a smettere di mangiare.
Quante volte capita di aprire una scatoletta del gusto che fino a ieri era a lui graditissimo, ed improvvisamente non la mangia più?
Le ragioni sono molte: banalmente le materie prime contenute nella scatoletta potrebbero essere differenti rispetto alle precedenti, e con loro odore e sapore.
Il gatto impara ad usare i suoi sensi (olfatto e gusto) sin da cucciolo, per comprendere se quell'alimento è per lui familiare o sconosciuto. La sua innata e proverbiale diffidenza gli permette in natura di evitare gravi pericoli come intossicazioni e avvelenamenti.
Ma non solo, noia, isolamento e depressione possono essere causa di scompensi alimentari.
I gatti non amano la solitudine, necessitano dei loro spazi, ma non desiderano vivere da soli.
Conclusione
Offrite ai vostri gatti alimenti di qualità realmente formulati per le loro specifiche esigenze, nel rispetto della specie.
Non sempre è facile fargli cambiare abitudini, serve tempo, pazienza e serenità.
I gatti non devono mai saltare i pasti.
Suggerimenti per una corretta ed equilibrata alimentazione felina:
prediligiamo cibo umido di alta qualità, nessun appetizzante, nessun conservante chimico (indicatore di materie prime di scarsissima qualità già all'origine)
croccantini, si ma in giusta quantità, con una percentuale di carne o pesce elevata, il gatto è un carnivoro obbligato ed il suo apparato digerente non è fatto per scomporre cereali, legumi o tuberi.
ricordiamoci di mettere a disposizione dei nostri mici una grande ciotola di acqua fresca cambiando il contenuto quotidianamente
La linea REiCO per gatti garantisce un'alimentazione equilibrata, pensata per la specie.
Pochi ingredienti, chiari, di ottima qualità, nelle corrette percentuali.
Come consulente alimentare REiCO offro un costante supporto, calcolando il corretto fabbisogno calorico e la quantità di cibo a lui necessaria in funzione del peso, età, se sterilizzato o no, razza, attività fisica ed eventuali specifiche esigenze.

